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#cuscinoantiacaro

@approfondimenti

Cuscino antiacaro: il migliore amico di un bimbo allergico (e altri consigli)

Se temi di avere un bimbo allergico alla polvere, oppure hai già accertato la sua allergia agli acari, la lotta a questi piccolissimi animali sta per diventare un’attività quotidiana di cui non potrai fare a meno per garantire il suo benessere e la tua tranquillità.

In questa guerra rischi di perderti in battaglie quotidiane contro milioni di invasori invisibili. Fortunatamente, però, ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per eliminare il nemico ogni giorno senza grandi sforzi. Prima di tutto c’è l’acquisto di un cuscino antiacaro, e poi ci sono tante altre piccole prassi che renderanno sicuro l’ambiente in cui tuo figlio riposa tutte le notti.

In questo articolo ti spiegheremo, quindi, perché è importante scegliere un cuscino anallergico e ti offriremo altri consigli per rendere il suo giaciglio a prova di acaro.

Conosci il tuo nemico: tutto quello che devi sapere sugli acari

Gli acari della polvere sono animali di piccole dimensioni, visibili solo al microscopio. La loro presenza è del tutto normale negli ambienti dove vivono persone e animali, perché si nutrono della forfora prodotta quotidianamente dal ricambio della nostra pelle. Generalmente si trovano in maggiore quantità nei posti della casa dove c’è una superiore quantità di polvere, come cuscini, coperte, tappeti e peluche, e il più delle volte la loro presenza non viene notata e non dà alcun problema di salute.

Purtroppo, però, questo non vale per gli adulti e i bambini che hanno sviluppato quella che comunemente viene chiamata “allergia alla polvere", che altro non è che un’allergia agli acari. Anzi, più precisamente, ciò che determina la reazione allergica sono le feci dell’acaro, sotto forma di particelle sferiche di 20 micron di diametro.

I sintomi dell’allergia agli acari sono perlopiù respiratori. Naso, faringe e polmoni, infatti, sono il bersaglio preferito di questo allergene. Un bimbo allergico agli acari, quindi, accusa generalmente asma e/o rinite, se viene esposto ad una gran quantità di polvere: non riesce a respirare bene e gli cola il nasino. In alcuni casi tra i sintomi può aggiungersi la congiuntivite, quindi gli occhi si arrossano e possono cominciare a lacrimare. Ma gli acari possono provocare anche fastidiosi sintomi sulla pelle, come la dermatite atopica e l’orticaria.

Un’altra cosa che devi sapere è che gli acari vivono e si riproducono bene in ambienti caldi e umidi. Inoltre non sopravvivono ad altezze superiori ai 2000 metri, muoiono se esposti alla luce solare, a temperature troppo alte o troppo basse. È per questo che i sintomi della cosiddetta “allergia alla polvere”, anche se persistono tutto l’anno, si fanno più intensi e insistenti nel periodo autunnale e invernale, quando aumenta l’umidità all’interno delle nostre case, creando le condizioni ideali per il proliferare di questi piccoli aracnidi.

I fastidi dell’allergia agli acari, poi, vanno via via riducendosi con l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo in cui le abitazioni sono più arieggiate e meno umide. Anche se non mancano occasioni di riacutizzazione, come ad esempio quando si soggiorna per le vacanze in una casa che è stata disabitata per diversi mesi.

Detto questo, probabilmente stai già cominciando a pensare a qualche soluzione in grado di eliminare il nemico numero uno dal letto del tuo bambino, ma continuando a leggere troverai i consigli per le allergie, da mettere subito in pratica nella sua stanza

Perché scegliere cuscini anallergici antiacaro

Gli oggetti della casa in cui gli acari sono presenti in maggiore quantità sono i materiali che raccolgono più polvere. Tra questi vanno annoverati anche i cuscini. Hai mai pensato a quanto tempo il tuo bambino trascorre a strettissimo contatto con questo oggetto? I guanciali antiacaro,  quindi, rappresentano il primo passo per rendere il luogo del riposo un posto sicuro anche per un bimbo allergico.

Un cuscino antiacaro, infatti, è realizzato con materiali anallergici che lo rendono inattaccabile da questi fastidiosi insettini della polvere, dalle muffe e dai batteri che potrebbero insediarsi tra altre tipologie di guanciali.

Con cuscini anallergici antiacaro specifici per bambini dai 3 anni in su, è possibile non solo limitare le possibilità di contatto con gli acari per bimbi con una conclamata allergia alla polvere, ma anche prevenire l’insorgere di questa problematica nel tempo. Gli studi sembrano confermare, infatti, che il rischio di sviluppare l’allergia agli acari dipenda anche dal grado di esposizione agli acari stessi, cioè dalla concentrazione di allergene nell’ambiente. Ecco perché un cuscino antiacaro è utile non solo per ridurre i sintomi nei soggetti allergici, ma anche per prevenire l’allergia nei bimbi predisposti.

Quindi, se hai un bimbo allergico agli acari o semplicemente un piccolo predisposto a sviluppare un certo tipo di sensibilità, allestire un ambiente ostile per l’attecchimento di questi parassiti è fondamentale. I guanciali antiacaro per il suo lettino sono senza dubbio il primo passo di una strategia vincente. Il secondo passo è evitare il proliferare degli acari della polvere anche su coperte, peluche e lenzuola e se continui a leggere scoprirai tutti i consigli per farlo in modo semplice e veloce.

Altri consigli per un letto a prova di acaro

Un cuscino antiacaro è il primo requisito fondamentale di un lettino di un bimbo allergico. Ma il nemico può insediarsi in molti altri luoghi compromettendo la salute dei più piccoli. Ecco perché è importante trattare in modo accurato anche peluche, lenzuola e coperte.

Cosa fare con i peluche

Ma cosa c’entrano i peluche? Se il tuo bambino prova conforto nel morbido abbraccio di un peluche durante la notte, ci trascorre a contatto fino a 10 ore al giorno. Allora, proprio come per il guanciale, è importante che anche i suoi peluche non siano veicolo di acari. Ecco perché ti consigliamo di esporre periodicamente all’aria aperta i peluche, possibilmente sotto i raggi diretti del sole. Ricorda che gli acari sono fotofobici, ovvero non sopravvivono alla luce solare.

Inoltre, puoi lavarli frequentemente e se non puoi, prova a metterli in freezer dalle 12 alle 24 ore, accuratamente avvolti in un sacchetto di plastica: gli acari moriranno se esposti a temperature così basse.

Come lavare lenzuola e coperte

Il cuscino non è l’unica componente del letto amata gli acari. Ricorda che si nutrono delle nostre desquamazioni, quindi quale luogo più ghiotto del letto? Allora se hai un bimbo allergico agli acari, potrai rendere sicuro il suo luogo di riposo lavando le lenzuola una volta a settimana in lavatrice ad alte temperature (almeno 60°) in modo da uccidere gli acari.

Lo stesso vale per piumoni e coperte. Prediligi biancheria da letto lavabile in acqua e a macchina, poiché il lavaggio a secco non risulta efficace contro gli acari. Dopo i lavaggi stendi sempre tutto all’aria aperta e una volta che è tutto ben asciutto, riponi biancheria e coperte in apposite fodere certificate antiacaro oppure in sacchi di plastica, in attesa che vengano utilizzate nuovamente.