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Imballo Intelligente

Imballo Intelligente
#imballointelligente
@approfondimenti
Utilizziamo solo imballi biodegradabili e derivati da deforestazioni controllate.

Pillux spedisce tutti i suoi prodotti rispettando quanto più possibile la salute dell'uomo e dell'ambiente.

Tutti gli imballi utilizzati per la spedizione dei prodotti sono rigorosamente biodegradabili e derivati da deforestazioni controllate.

Per concludere al meglio il processo di smaltimento dei nostri imballi, chiediamo la cortesia a tutti i nostri clienti di effettuare la differenziazione dei rifiuti, semplicemente smaltendo il cartone nella sezione "carta e derivati".

In questo modo darete un fine ai nostri sforzi ma soprattutto garantirete all'ambiente una gestione più intelligente e rispettosa dei rifiuti.

Pillux e l'Ambiente Vi ringraziano per la preziosa collaborazione.

 

Cosa significa biodegradabile?

La biodegradabilità è la capacità di sostanze e materiali organici di essere degradati in sostanze più semplici tramite l’attività enzimatica di specifici microorganismi.

Se questo processo biologico viene completato completo avviene una totale conversione delle sostanze organiche di partenza in molecole inorganiche semplici come acqua, anidride carbonica e gas metano.

La biodegradazione fa parte del ciclo naturale della vita sulla terra e si basa fondamentalmente sul carbonio.

Durante l’attività di fotosintesi di piante ed alghe, grazie all'energia del sole, l’anidride carbonica viene sottratta dall’atmosfera per sintetizzare gli zuccheri ed altre sostanze impiegate dai vegetali per la loro crescita.

Tramite la catena alimentare, il flusso di materia e di energia passa dalle piante agli erbivori per finire ai carnivori.

Alla morte degli organismi vegetali ed animali, i microrganismi, presenti ovunque nell’ambiente, si nutrono del materiale organico tramite processi naturali di biodegradazione che rilasciano acqua e anidride carbonica nell’atmosfera, chiudendo così il ciclo vitale.

Imitando e valorizzando questi processi naturali, anche i rifiuti organici delle attività umane, possono essere smaltiti mediante la biodegradazione.

Affinché la biodegradazione sia efficace è necessario individuare l’ambiente ideale nel quale questo fenomeno naturale può essere massimizzato.

Inoltre occorre definire un tempo di durata di tale processo per renderlo "industrializzabile" e soprattutto compatibile con i ritmi di produzione dei rifiuti organici stessi.

In natura infatti, ogni rifiuto organico ha i suoi tempi di biodegradazione, paglia e legno impiegheranno più tempo di amido e cellulosa.

In ambienti freddi e secchi i processi di biodegradazione sono più lenti rispetto agli ambienti caldi e umidi.

La biodegradazione è strettamente influenzata dalla natura chimica della sostanza o materiale che si intende biodegradare e dall’ambiente in cui avviene la biodegradazione.

Gli ambienti nei quali la biodegradazione avviene a ritmi adeguati e può essere gestita a livello industriale, sono quelli del compostaggio e della digestione anaerobica.

In questi sistemi si possono dunque lavorare rifiuti solidi organici, compresi i manufatti (ad esempio di plastica biodegradable) che hanno una velocità di biodegradazione compatibile con tali trattamenti.

Ne caso del compostaggio si otterrà il compost maturo (utilizzato come fertilizzante), mentre nel caso della digestione anaerobica (seguita da stabilizzazione in compostaggio) si ottengono biogas (energia) e compost.

Un ulteriore ambiente biologicamente attivo è il suolo: alcuni materiali si possono biodegradare completamente in suolo, questa proprietà può essere sfruttata in specifiche applicazioni come per esempio la pacciamatura.

 

Cosa significa compostabile?

La compostabilità è la capacità di una materiale organico di trasformarsi in "compost" mediante il processo di compostaggio.

Questo processo sfrutta la biodegradabilità dei materiali organici per trasformarli in un prodotto che viene chiamato compost.

Il compost non è altro che il frutto della disintegrazione e biodegradazione aerobica (cioè in presenza di ossigeno) di materiale (generalmente rifiuti) organico: il compost maturo assomiglia ad un terriccio fertile, per la sua ricchezza di sostanze organiche è largamente impiegato come fertilizzante.

Il compostaggio si può realizzare a livello domestico-amatoriale su scala molto piccola oppure a livello industriale.

A livello industriale viene alimentato da rifiuti organici domestici, da rifiuti di lavorazioni agricole e da rifiuti di altri settori.

Si realizza mediante appositi impianti che garantiscono la corretta gestione di tutto il processo.

Quello che accade all'interno di un impianto di compostaggio non è tanto diverso da quanto si può vedere in campagna: cumuli di materiale organico (rifiuti, escrementi, segatura, trucioli di legno, ecc...) producono calore ed esalano vapore come se fosse in atto una combustione senza fiamma.

In realtà in questi cumuli è in corso la biodegradazione aerobica ad opera di microrganismi che consumano le sostanze nutritive e trasformano il rifiuto iniziale in un insieme di sostanze organiche chiamate compost.

Negli impianti industriali questo prodotto è sanitizzato e stabilizzato in quanto privo di microbi patogeni e di materiale putrescibile.

Prima dell’immissione sul mercato ne viene controllata la qualità e definita da una serie di requisiti di legge.